I cani utilizzano le espressioni facciali per comunicare con noi - Benessere mag

I cani utilizzano le espressioni facciali per comunicare con noi

I cani utilizzano le espressioni facciali per comunicare con noi

I cani fanno gli occhi languidi per intenerire come i bimbi umani. Uno studio inglese conferma il cane come il miglior amico dell’uomo: lo sguardo dei cani è cambiato per comunicare meglio con gli esseri umani e lo usano nello stesso modo in cui fanno i bambini.

I cani sono particolarmente sensibili alle emozioni umane, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, rafforzando l’idea che il cane è il miglior amico dell’uomo e in tal senso si è evoluto. Ricercatori inglesi hanno dimostrato che lo sguardo dei cani è cambiato nel tempo, in modo da poter comunicare meglio con gli esseri umani, inoltre lo userebbero nello stesso modo in cui fanno i bambini.

La ricerca, condotta dagli scienziati dell’Università di Portsmouth, in Inghilterra, ha messo in evidenza che nel corso degli anni, l’addomesticamento dei cani ha fatto sì che le loro caratteristiche comportamentali e anatomiche siano cambiate. In particolar modo, con l’evoluzione i cani hanno sviluppato dei muscoli facciali intorno agli occhi per comunicare con gli esseri umani. Questo permette agli animali di avere “sopracciglia espressive” in grado di rispondere ad una sorta di comunicazione umana. “Quando i cani fanno questo movimento è un esplicito richiamo agli uomini, una richiesta di attenzioni”, si può leggere all’interno dei risultati della ricerca.

Analizzando il corpo di 6 cani e 4 lupi selvatici dopo la loro morte, sono stati trovati questi particolari muscoli nei primi, totalmente assenti, invece nei secondi. Gli scienziati hanno poi filmato 2 minuti di interazione tra cani e un essere umano a loro sconosciuto e tra i lupi e lo stesso uomo. Solo i cani sono riusciti a produrre quei movimenti intensi delle sopracciglia, tipici dello sguardo languido. “Allargano gli occhi come fanno i bambini”, ha spiegato una delle ricercatrici, Anne Burrows, come se volessero scatenare empatia, con quella caratteristica espressione degli umani quando sono tristi.

Sembra incredibile, invece è possibile perché i cani sono stati addomesticati oltre 33.000 anni fa e il più notevole degli adattamenti comportamentali dovuti all’evoluzione e all’addomesticamento è proprio la loro capacità di capire e usare la comunicazione umana come molti altri animali non riescono a fare. Dunque il cervello canino reagisce riuscendo ad esprimersi nello stesso modo come il cervello umano. L’autore principale dello studio, ha dichiarato: “Crediamo che i cani e gli esseri umani hanno un meccanismo molto simile che ha a che fare con le informazioni emozionali”.

Chi riesce a dire di no agli occhi languidi di un bimbo, che usa lo sguardo dolce per intenerirci? Lo stesso fanno i cani, e lo sa solo chi ha, o ha avuto la fortuna di condividere la sua vita con questo eccezionale animale tanto da capire quanto sia incredibilmente straordinario l’amore che riesce a trasmettere e questo studio n’è la conferma che il cane è il migliore amico dell’uomo. Il cane è un animale che ama incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, un amico fedele che ti è accanto nei momenti più significativi della vita, un compagno silenzioso ma allo stesso tempo capace di comunicare mille emozioni. Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo, è parte della tua famiglia, un supporto sul quale potrai sempre contare e del quale potrai sempre fidarti.

Mirko Toller

Laureato in scienze e tecniche psicologiche, mi occupo di divulgazione scientifica e comunicazione.
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