AL VIA I NUOVI WORKSHOP E CORSI FORMATIVI DI GINNASTICA OLISTICA IN TANGOTERAPIA - Benessere mag

AL VIA I NUOVI WORKSHOP E CORSI FORMATIVI DI GINNASTICA OLISTICA IN TANGOTERAPIA

AL VIA I NUOVI  WORKSHOP E CORSI FORMATIVI DI  GINNASTICA OLISTICA IN  TANGOTERAPIA
Aperti ai Tecnici sportivi, agli operatori del Benessere ed alle figure mediche e psicologiche
 

Il legislatore da gennaio 2020 avvia una nuova tutela della Salute pubblica. Con la nascita degli Ordini TSRM e delle Professioni sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione a scadenza Dicembre 2019 si definiscono le nuove regole a carico degli operatori che intendono attivarsi in settori sanitari educativi e della riabilitazione; quelli della Psicologia hanno già da tempo l’Ordine di appartenenza.

 

In questa chiarificazione delle professioni delle categorie protette dal Ministero della Salute si inserisce una dovuta trasparenza di intenti in quelle professioni che non ancora regolamentate dal legislatore sono presenti in Italia.
Crediamo  non sia esentata anche l’ipnosi, un metodo di trattamento che nel tempo ha trovato collocazione in ambiti di medicina complementare o alternativa ed oggi molti studi di letteratura scientifica ne denotano il carattere clinico sanitario e psicoterapeutico a tutti gli effetti.
La stessa parola ”ipnosi” ancora oggi definisce un tipo di strumento in uso a molte persone e non solo nel campo sanitario; direi che in data odierna non trova collocazione alcuna se non nel mera cornice di riferimento di generale definizione. L’utilizzo del rilassamento guidato, una intensa concentrazione o una attenzione focalizzata non sempre è sinonimo di Trance, sono aspetti naturali che spesso vengono confusi con qualcosa di affine e perchè ci sia propriamente una modifica dello stato di coscienza tale da attivare numerose e complesse funzioni neurofisiologiche e neuropsicologiche cui è implicata la memoria, la concentrazione ed il passaggio di emozioni, e queste per natura esprimono esperienze della propria vita passata, presente o futura, implementando consapevolezza e della propria realtà latente.
Oggi si conoscono professioni che usano la desinenza “terapia”c ome per esempio Danza terapia, Musico terapia ed altre come la Tangoterapia ed è bene dare significato al termine “Terapia e Cura” che viene definito ad uso sanitario e protetto onde non incorrere fraintendimenti nell’utenza.

La Tango terapia ed il Tango argentino cosa hanno in comune? 

Che il tango è e rimane una danza. Bella, capace per la sua essenza di essere un Patrimonio dell’umanità; semmai è l’uso di alcune particolarità e miste di questo ballo che opportunamente estratte possono essere convogliate in strumenti facilitanti ed utili ad attivare stati emotivi, ma come l’utente avrà intuito gli stati emotivi se espressi in area terapeutica (TangoTerapia) hanno bisogno di essere protetti ed utilizzati da personale addetto. Quindi alcune sequenze del Tango semplificato e modificato sono strumento per consentire l’accesso al mondo emotivo personale .

Questa danza ha in sé particolari caratteristiche rispetto ad altre che agevola il fluire e la rappresentazione del sè, ma ne esprime tuttavia solo lo strumento. È come asserire che una musica che esprima con le parole ed il suono nostalgia e sofferenza non possano essere vissute se non si conoscono i significati verbali… va da sé che la persona esperisce l’esperienza che aggancia il vissuto, e questa può essere completamente differente dal contenuto sconosciuto indicate dalle parole ed addirittura scostante dalla musica, avviando l’apertura di una dimensione sensoriale percettiva nella dinamica motoria totalmente svincolata dallo stimolo, consentendo alle persone di esplorare pensieri, sentimenti e ricordi nascosti alle loro menti a risveglio cosciente.
La pratica di questo strumento nella forma terapeutica, riabilitativa ed olistica la inserisco in ambito motorio – sportivo più che in una forma di ballo o danza, e la contestualizzo in una forma di Ginnastica. Può aiutare o essere utile ad educare ed ampliarne l’ascolto delle percezioni e sensazioni ed è valido nel trattamento complementare di alcuni tipi di disagi psichici e se utilizzata da operatori sanitari come i Fisioterapisti o Psicologi anche nell’area della riabilitazione nell’Alzheimer e Parkinson o nel decadimento cognitivo. Spesso il contatto, la musica può convogliare, se guidata, una correlazione di conflitto psicologico ad un evento traumatico passato nascosto in un’area latente della nostra memoria. Con la nascita dei nuovi Ordini dei TSRM e delle Professioni sanitarie Tecniche, della riabilitazione e della prevenzione si avvia un adeguamento ed una protezione nazionale degli operatori che agiscono con strumenti e atti tipici delle professioni.
Grazie all’impegno ed al lavoro di equipe presso l’Università Popolare degli Studi di Milano, Università di Diritto Internazionale, e la collaborazione con l’University of United Popular Nations diretta dal Dott. Nicola Crozzoletti, Psicologo clinico, Specialista in Psicoterapia analitica si è potuto dare spazio allo studio degli strumenti che risultano efficaci in Tango terapia o in ciò che è conosciuto fino ad ora.
Si è ampliata la formazione dando all’utente la possibilità di conseguire l’Attestato di Alta formazione universitaria di Diritto internazionale di Ginnastica olistica in Tango terapia funzionale con il metodo Motorio Percettivo e Sensoriale. Per l’accesso alla formazione non è necessario saper ballare il tango poiché viene ridefinita la collocazione motoria in una disciplina sportiva dove interessano le funzioni e le capacità coordinative, cognitive ed a basso regime cardio-circolatorio.
Il fulcro funzionale della Terapia con il Tango separa la conoscenza del Tango argentino che lo assesta ad una proprietà dell’attività indirizzandosi verso la modifica dello stato di coscienza, che viene agevolato dal contatto, l’abbraccio, la vista, la musica e l’ambiente incorniciando la relazione con l’altro. Questi strumenti influiscono sulla resistenza e accompagnano l’accesso al sistema emotivo ed alle esperienze intime. Tale è la delicatezza e la sensibilità della persona in questa fase di esperienza che è necessaria la conoscenza di chi e che cosa fa, ponendo nuovamente l’operatore in primis sulla gestione formativa e dello scopo che si vuole ottenere.
La scuola ha identificato e separato gli strumenti tipici delle professione dello psicologo e di riabilitazione dagli strumenti ad uso degli operatori del benessere, inserendosi in uno standard formativo particolarmente adatto a chi di questa attività ne vuole fare una professione, ponendo collocazione professionale delle figure mantenendo la bellezza e l’integrità del Tango, della terapia e del lato olistico del benessere.
G.C.

Mirko Toller

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