Classifica diete: quella mediterranea resta la migliore. Ma le altre? - Benessere mag

Classifica diete: quella mediterranea resta la migliore. Ma le altre?

Classifica diete: quella mediterranea resta la migliore. Ma le altre?
Le diete vanno e vengono e hanno il loro tempo nella lista dei trend. L’US News and World Report ha  stilato la classifica delle diete confermando che la dieta più sana resta ed è la dieta mediterranea.
L’alimentazione tipica del nostro paese è stata incoronata per il terzo anno consecutivo dagli esperti di salute, fitness e nutrizione.
Non c’è dubbio che la nostra dieta, quella mediterranea, sia famosa in tutto il mondo, caratterizzata da un abbondante consumo di frutta fresca, frutta secca, verdure e cereali (possibilmente integrali fonte di fibre e sali minerali), olio extra vergine d’oliva, un apporto minimo di carne prediligendo la carne bianca, non tralasciando però il pesce, soprattutto il pesce azzurro dei nostri mari. Nessun dubbio quindi di medici, nutrizionisti, salutisti ed esperti di fitness: la dieta mediterranea è decisamente la migliore. 

 

La classifica

Per questo rapporto il team di esperti ha classificato 35 diverse diete popolari.
1. Si è giunti alla conclusione unanime che la dieta mediterranea può fornire benefici a lungo termine per la salute, e si merita di conseguenza il primo gradino del podio.
2. Il secondo gradino del podio viene occupato dalla dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), la seconda dieta classificata come più sana. La dieta DASH è raccomandata per tenere sotto controllo l’ipertensione.
3. Terzo nella lista c’era una dieta flessibile che è principalmente una dieta vegetariana che permette un servizio occasionale di carne.
Il quarto posto nella lista è stato coccupato dalla dieta MIND focalizzata sul cervello, segue la dieta Weight Watcher, l’undicesima della lista è invece la dieta vegetariana. La dieta vegana passa al 20° posto nella lista, la dieta Paleo è la trentatreesima e la Whole30 e le diete Keto si classificano al 38° posto a pari merito.
La dieta mediterranea, non è da considerarsi tipicamente italiana, in effetti si può parlare di dieta mediterranea anche in Spagna, in Grecia e in Francia, quando in linea con gli alimenti e gli elementi nutrizionali indicati nelle linee guida è ritenuta comunque la migliore, poiché abbassa il rischio di diabete di tipo 2 e migliora la salute generale del cuore. Anche prodotti quali latticini come il formaggio, il latte e lo yogurt fanno parte della dieta, ma solo se consumati con moderazione. Lo stesso vale per gli alcolici, prediligendo comunque il vino in quantità moderate e solamente ai pasti.
Nella classifica si può trovare anche la dieta WW (ex dieta Weight Watchers), considerata la migliore dieta commerciale per perdere peso secondo il modulo di sostituzione dei pasti. Il suo programma dietetico è firmato dalla Health Management Resources. Anche la dieta vegetariana Ornish è tra le migliori per la salute del cuore (sia prevenzione che cura), mentre il regime flexitariano, creato dal dietologo Dawn Jackson Blatner, è considerato il più efficace per chi vuole iniziare un percorso salutare verso una dieta plant-based (a base vegetale).

la dieta mediterranea è ancora la più equilibrata sia da un punto di vista nutrizionale, sia per perdere peso e mantenere l’obiettivo raggiunto nel tempo. Allo stesso modo però, una dieta ketogenica ben calibrata e vagliata da un punto di vista medico è di particolare importanza per pazienti obesi e/o in previsione di interventi chirurgici che necessitano una rapida perdita di peso. Il vantaggio è che se seguita bene nei primi quindici giorni, il risultato ottenuto lo si mantiene nel tempo. Attenzione però, la dieta ketogenica per la sua particolarità e per via di alcuni rischi sulla salute che può celare, deve sempre e comunque essere supervisionata da una guida medica che valuta lo stato metabolico e porta ad una reintroduzione degli alimenti, sulla base delle caratteristiche individuali.

Mirko Toller

 

Mirko Toller

Laureato in scienze e tecniche psicologiche, mi occupo di divulgazione scientifica e comunicazione.
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