Emergenza Coronavirus: come affrontare stress e paure? - Benessere mag

Emergenza Coronavirus: come affrontare stress e paure?

Emergenza Coronavirus: come affrontare stress e paure?

Coronavirus ed emergenza, ogni giorno sentiamo risuonare alla televisione, alla radio o sui social il motto #iorestoacasa. Certamente trattasi di un comportamento corretto e socialmente doveroso, un comportamento utile, l’unico al momento in grado di arginare il più possibile la pandemia creata da questo nuovo virus.

Esistono tuttavia alcune problematiche che inevitabilmente, molti di noi si sono trovati a dover affrontare. La necessità di dover affrontare un evento così inaspettato, l’impossibilità di poter vivere la propria vita come di consueto nonché la “reclusione casalinga forzata”, mettono alla prova i singoli ma anche gli interi gruppi famigliari. Vi è un vissuto psicologico soggettivo delle persone che in modo diverso reagiscono alla situazione: le paure e le emozioni possono prendere il sopravvento e rendere la situazione ancora più difficile e più dura da affrontare. La gestione delle attività quali lo smart-working o la teledidattica, ma anche le semplici attività casalinghe di routine, possono diventare maggiormente difficoltose in questo ambito di convivenza “forzata” . Si aggiunge il fatto che le reali tempistiche di questa emergenza non si conoscono, ci troviamo in tunnel che sicuramente finirà, si un giorno finalmente potremmo rivedere la luce, ma in realtà nemmeno gli “addetti ai lavori” sanno esattamente quando. Già si sta parlando di fasi ulteriori in cui si potrà, lentamente, ritornare alla normalità, le tempistiche reali dipendono però da innumerevoli fattori e non si possono certamente definire ora.

A questo punto la cosa migliore da fare è quella vivere il momento nel migliore dei modi, cercando di attendere senza troppe ansie e paure il momento migliore che presto o tardi, sicuramente arriverà.

Un aiuto concreto in questo periodo ci può arrivare dalla psicoterapia, chiediamo quindi alla Dottoressa Gabriella Mazzolari medico e psicoterapeuta, alcuni consigli utili in grado di aiutarci a vivere il momento nel migliore dei modi.

Credo che l’aspetto più difficile da gestire in questo momento è la solitudine con sé stessi e questo vale anche se in casa ci sono altre persone. Questa quarantena ci obbliga a confrontarci con noi stessi e soprattutto, a volte, con lati di noi stessi che non sapevamo nemmeno di avere. Stare da soli fa paura. In questi giorni, confrontandomi con i miei pazienti, una delle paure che più spesso mi hanno portato, non è la paura dell’infezione ma la paura che, a causa dell’infezione, sarebbe stati isolati dal resto della famiglia. La solitudine porta noi e la noia ci mette di fronte alle nostre paure. La paura va accolta, va “guardata in faccia”, scoperta per poterla rielaborare e, attenzione, non eliminare (perché comunque fa parte di noi) ma guardarla da un’altra prospettiva, traendone il lato positivo. Ebbene si, ciascuno di noi è un insieme di opposti e la paura è uno di questi opposti.

Altri due temi che mi si sottopongono giornalmente sono quelli dell’ansia e del rimurginare sul passato. Purtroppo stare soli determina una tale situazione di stress da determinare un riaccendersi, soprattutto in chi già ne ha sofferto, di episodi si ansia o attacchi di panico; l’errore che non si deve fare è quello di pensare “che l’avevamo eliminata e ora è tornata”; l’ansia, se è parte di noi, non la possiamo eliminare e ciclicamente tornerà; dobbiamo solo riconoscerla, accoglierla e lasciarla andare, come se svanisse..come? posando il pensiero su altro e concentrandosi in quel momento su qualcosa che ci piace e che ci fa stare bene.

Un importante antistress, per distogliersi dal pensiero continuo di qualcosa che ci affligge, è quello di colorare un mandala:

I mandala rilassano la mente, tutti possono esprimere la propria interiorità con i Mandala. Con un Mandala si cerca un ordine interno, sia scolta una voce interiore che permette di concentrarsi su sé stessi semplicemente abbandonandosi alle sensazioni e alle libere associazioni attuate dal cervello.

Da ultimo un consiglio che mi sento di dare è di non rimurginare sul passata, la vita è oggi, difficile ma tutto parte da oggi. Cogliamo l’occasione in questo periodo per riprogrammare, anche se con difficiltà talvolta, alcuni aspetti della nostra viva. Cogliamo da questa esperienza negativa il lato positivo, cercando di vedere la nostra vita da un’altra prospettiva. Sono certa che questo aiuterà chiunque a prendersi maggior cura di sé stessi e di conseguenza a vivere meglio le relazioni con l’esterno.

 

www.medicinaenutrizione.it 

 

Mirko Toller

Mirko Toller

Laureato in scienze e tecniche psicologiche, mi occupo di divulgazione scientifica e comunicazione.
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