Coronavirus e alimentazione, nasce una banca dati contro le fake news - Benessere mag

Coronavirus e alimentazione, nasce una banca dati contro le fake news

Coronavirus e alimentazione, nasce una banca dati contro le fake news

Una banca dati online per offrire al mondo della ricerca, alle imprese e ai consumatori una corretta informazione sulla sicurezza alimentare. L’obiettivo? Contrastare le fake news in questo momento di emergenza coronavirus.

È il progetto dell’infrastruttura di ricerca METROFOOD-RI (Infrastructure for promoting metrology in food and nutrition), coordinata dall’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile. Questa coinvolge oltre 2.200 ricercatori di 48 tra le maggiori istituzioni europee impegnate nel campo della sicurezza alimentare. In particolare, sono impegnate nella tracciabilità dei cibi, nella qualità, nel contrasto a frodi, negli impatti per la salute, nelle sofisticazioni e contraffazioni e nella lotta alla fame e agli sprechi.

Troppe fake news su coronavirus e alimentazione

Il periodo di incertezza che stiamo vivendo non ha fatto altro che contribuire all’incremento delle fake news a carattere scientifico, come ad esempio quelle sulle proprietà anticovid-19 dei gargarismi con acqua e sale, dell’argento proteinato o della vasellina cosparsa sulle narici.

Sul portale di METROFOOD-RI i ricercatori dell’ENEA raccolgono documenti ufficiali, factsheets, pubblicazioni scientifiche, raccomandazioni e linee guida disponibili in diverse lingue. L’intento è quello di fornire approfondimenti, costantemente aggiornati e utili per analizzare i legami tra coronavirus e alimentazione, seguendone tutta la filiera, dal produttore al consumatore. Si tratta di una vera e propria sezione di approfondimento sul tema COVID-19. I contenuti sono suddivisi in due sezioni, in base alla tipologia di utente: “Ricerca, Ispezione & Controllo” e “Produzione & Consumo”.

coronavirus
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Il collegamento tra coronavirus e alimentazione

Attualmente non ci sono prove scientifiche della trasmissione del virus tramite il consumo di cibi, ma è comunque essenziale promuovere una corretta informazione a produttori e consumatori sui temi della salute, della sicurezza alimentare e della lotta allo spreco. Questo perché un’alimentazione ricca di sostanze nutraceutiche può migliorare la risposta del sistema immunitario contro il virus e ridurre la vulnerabilità dell’organismo.

«Seguire una dieta salutare ed equilibrata ricca di nutrienti e sostanze nutraceutiche, applicare buone pratiche di preparazione, conservazione e consumo, mantenere le proprietà nutrizionali degli alimenti ed evitare contaminazioni, effettuare acquisti oculati e seguire appropriate procedure di conservazione per evitare sprechi alimentari, sono tutti comportamenti che possono fare la differenza in questa sfida», spiega Claudia Zoani, ricercatrice della Divisione Biotecnologie e Agroindustria e coordinatrice di METROFOOD-RI.

Supportare una maggiore conoscenza dei meccanismi di contaminazione sulle diverse superfici può essere importante per evitare la cosiddetta “cross contamination” e l’insorgenza di altre patologie.

L’impegno di ENEA contro il coronavirus

I ricercatori impegnati con METROFOOD-RI hanno anche lanciato una campagna social per informare il maggior numero di utenti possibile, fornire indicazioni utili e rispondere a dubbi e domande di produttori e consumatori.

L’impegno dell’ENEA a favore di una corretta informazione scientifica durante il coronavirus verrà promosso anche dei webinar tematici su La comunicazione ai tempi della pandemia. L’incontro è organizzato dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma ed è in programma per il prossimo 26 maggio. ENEA aveva lanciato in precedenza anche “1PlanetHealth”, con la quale ha partecipato all’iniziativa #EuVsVirus, l’hackathon organizzato dalla Commissione Europea per individuare soluzioni, strumenti e tecnologie innovative nella lotta al nuovo coronavirus.

«Si tratta di una nuova piattaforma ICT, realizzata grazie al supporto del nostro supercomputer CRESCO6 e dei software OBSERBOT e CIPcast, in grado di identificare le fake news in tema di #COVID19: l’obiettivo è supportare  policymakers, agenzie di ispezione e controllo e cittadini in questa sfida soprattutto nei settori salute, ambiente, sicurezza alimentare e sostenibilità», conclude Zoani.

Melissa Mercuri

Traduttrice di audiovisivi ed esperta di comunicazione digitale.
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