Allineamento dentale: cosa sono e come funzionano gli allineatori trasparenti
Sempre più spesso, negli ultimi anni, è richiesto dal grande pubblico un trattamento ortodontico il cui obiettivo è il corretto allineamento dentale tramite dispositivi che, nei casi in cui sia possibile utilizzarli, si allontanano dalla vecchia idea di apparecchio.
Si tratta, infatti, di una metodica basata su allineatori dentali trasparenti che costituiscono un’interessante alternativa ai tradizionali apparecchi ortodontici che, pur essendo indubbiamente efficaci, sono più ingombranti e antiestetici.
Gli allineatori invisibili sono realizzati con un polimero termoplastico molto leggero a uso medico negli anni si sono sempre più diffusi perché, a parità di efficacia, hanno un impatto visivo minore e risulta decisamente meno fastidioso del tradizionale apparecchio.
Se devi risolvere una problematica dentale che richiede il ricorso a un allineatore dentale, consulta degli esperti del trattamento Invisalign, che sapranno darti tutte le informazioni al riguardo.
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Per quali problematiche sono indicati gli allineatori trasparenti?
Gli allineatori trasparenti possono essere utilizzati per trattare diverse situazioni che determinano il disallineamento dentale; fra le principali si ricordano le seguenti:
- disturbi di malocclusione (rapporto non corretto tra i denti della mascella e quelli della mandibola);
- morso inverso (l’arcata inferiore risulta più sporgente di quella superiore);
- morso profondo con arcata dentale superiore sporgente;
- diastemi (spazi vistosi fra denti contigui);
- affollamento dentale.
La durata del trattamento
La prima azione è un’analisi computerizzata, che serve allo specialista a capire come realizzare le mascherine e quale sarà, presumibilmente, la durata del trattamento; questa infatti può essere più o meno lunga a seconda della complessità del caso.
In linea di massima si possono distinguere casi semplici, di media difficoltà e complessi: nel primo caso la durata del trattamento va dai 6 agli 8 mesi, nel secondo caso, si va dai 12 ai 18 mesi, mentre nel terzo si arriva ai 24 mesi. Queste comunque sono indicazioni di massima, perché in alcune circostanze il trattamento potrebbe dover essere prolungato.
L’allineatore deve essere indossato per quasi tutto l’arco della giornata; può infatti essere tolto soltanto quando si consumano i pasti, si bevono bevande colorate o si esegue l’igiene dentale.
Sarà lo specialista a indicare le tempistiche di sostituzione dell’allineatore; questa è un’operazione necessaria poiché le varie mascherine vengono realizzate in modo tale da determinare, in modo graduale, lo spostamento necessario al riallineamento.
I pro degli allineatori invisibili
Sono diversi i pro che caratterizzano gli aligner invisibili. Uno di questi è la loro discrezione: sono poco visibili e questo è molto importante sia per gli adolescenti che per gli adulti: molto spesso, infatti, gli apparecchi tradizionali non sono indossati di buon grado proprio per ragioni legate all’estetica.
Le mascherine hanno anche il pregio di poter essere tolte con facilità e questo semplifica molto le manovre di igiene e crea anche meno problemi al momento dei pasti. C’è però anche il rovescio della medaglia: questa facilità nel togliere la mascherina potrebbe far sì, soprattutto nel caso dei più giovani, che essa non sia indossata per tutto il tempo necessario. Nel caso di bambini e adolescenti è opportuna una certa attenzione da parte dei genitori.
Infine, essendo prive di componenti o fili metallici, le mascherine non causano irritazioni o graffi e non provocano alcun problema nell’eloquio.

