Coppia e mezza età: come tenere viva la passione

Coppia e mezza età: come tenere viva la passione
Il periodo della mezza età rappresenta uno spartiacque importante nelle coppie, soprattutto quelle di lungo corso. In alcuni casi, si parla di vera e propria crisi. Come risolverla e tenere viva la fiamma della passione? Vediamo assieme qualche consiglio utile al proposito.

Accettare la crisi e il cambiamento

Il primo step per affrontare il tutto prevede il fatto di accettare di stare vivendo un momento di crisi. 

Dirsi che le cose non sono più come un tempo non vuol dire certo mettere una pietra tombale sul rapporto, ma semplicemente constatare che le relazioni cambiano nel tempo e che è necessario adottare strategie nuove per abitare la quotidianità assieme alla persona che si ama.

Un altro aspetto di massima importanza quando si parla di come affrontare la crisi che, con la mezza età, sopraggiunge nella maggior parte delle coppie storiche riguarda il focus sul dialogo, che dovrebbe essere caratterizzato da un approccio costruttivo.

Ciò vuol dire che, nel momento in cui il partner dovesse esprimere un disagio, è opportuno non mettere muri con frasi come “Quindi non ti senti più felice con me?”, ma esprimere comprensione e invitare a un confronto per migliorare la situazione.

Giocare d’anticipo tra le lenzuola

Vivere e affrontare la crisi di coppia tipica della mezza età vuol dire, per forza di cose, considerare anche l’aspetto dell’intimità. Essenziale in questo caso è giocare d’anticipo e partire già dal periodo che precede la fine della fase fertile femminile a sperimentare con lingerie, sex toys, preliminari all’insegna della fantasia.

La sinergia preziosa di premenopausa e aumento del desiderio è qualcosa di unico, un vero e proprio tesoro da capitalizzare negli anni successivi quando, tra vampate, picco negativo degli estrogeni e secchezza vaginale, è normale che la libido cali.

Come in tutti i casi, anche in questo è possibile, se si ha un buon allenamento alle spalle, affrontare il tutto in maniera serena e costruttiva, aprendo un nuovo capitolo della propria vita di coppia.

Evitare di colpevolizzarsi

Essenziale è anche evitare di colpevolizzarsi. Sia quando si parla di cambiamenti fisici, sia quando, invece, si ha a che fare con momenti all’insegna degli sbalzi d’umore, è bene ricordare che non si tratta di fattori totalmente sotto il proprio controllo.

L’età, ribadiamo, comporta cambiamenti importanti che hanno un impatto sul benessere di coppia e che nulla hanno a che fare con la volontà del singolo.

Quello che si può fare per migliorare la situazione è adattare il proprio stile di vita in modo da renderli meno traumatici possibile. Qualche esempio? Avvicinarsi a pratiche come lo yoga e la meditazione, fondamentali quando si tratta di tenere sotto controllo le fluttuazioni dell’umore.

Il fattore tempo

La pazienza è un’alleata unica nel momento in cui si ha a che fare con la crisi di coppia tipica della mezza età. Si parla, infatti, di un periodo della vita caratterizzato, oltre che dai cambiamenti legati alla salute fisica e all’umore, anche da svolte come la fine dei compiti genitoriali intensivi, in quanto i figli sono ormai autonomi.

Necessario è quindi ripensare quasi da zero alla propria quotidianità. Ci vogliono, ribadiamo, tempo e pazienza. Non ci sono riferimenti scritti sulla pietra, in quanto tutto dipende da come è stata impostata la quotidianità in passato.

Quello che conta è farsi trovare pronti al fatto che affrontare con serenità il nuovo assetto della vita sarà tutto tranne che immediato.

L’importanza della gratitudine

Altro strumento decisivo nella navigazione delle acque agitate della crisi di coppia di mezza età è la gratitudine, da esercitare ogni giorno sia verso i gesti fatti dal partner sia verso la vita in generale e verso la possibilità, che ha come fondamenta fattori come la salute, di poter avere a che fare con nuove e stimolanti esperienze.

Tra queste è possibile includere i viaggi, gestibili in maniera decisamente più libera e flessibile rispetto al passato in cui si era anche lavoratori e genitori.

Redazione BenessereMag

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