Epilazione laser a diodo, come funziona?

Epilazione laser a diodo, come funziona?

L’epilazione laser a diodo risulta essere la tecnica moderna più comoda e indolore per una depilazione a lungo termine.

Come funziona la tecnica di epliazione laser a diodo?

La tecnica di epilazione laser a diodo è in realtà un processo di depilazione che però va ad agire direttamente sulla radice del pelo eliminando anche il bulbo. Il pelo, infatti, si forma nel bulbo pilifero che si trova alla base del follicolo e le sue cellule si moltiplicano e si allungano verso l’alto. La luce del laser scalda il pelo e nel giro di pochissimi secondi lo brucia. Il bulbo pilifero viene così danneggiato e non produce più peli per un lungo periodo di tempo. L’energia luminosa emanata dal laser è molto intensa e potente, contiene, infatti, migliaia di watt di energia, e riesce a penetrare in profondità. Essa viene assorbita dalla melanina, e per trasmissione termica passa al pelo ed il follicolo, che vengono riscaldati e danneggiati.

Sebbene la tecnica di depilazione laser sia considerata definitiva in realtà questa assicura semplicemente risultati molto più duraturi delle altre tecniche depilatorie. I trattamenti laser, infatti, possono distruggere in modo definitivo i follicoli piliferi in fase di crescita. Poiché i peli crescono secondo cicli costituiti da una fase di crescita seguita da una fase di riposo, l’impulso laser distrugge solo alcuni follicoli (quelli in fase di crescita) ma altri ne ricrescono (quelli in fase di riposo). Inoltre, ogni regione del corpo ha peli con una diversa fase di ricrescita. Sopracciglia e ciglia hanno ad esempio una fase di ricrescita pari a 1/6 mesi, mentre i capelli hanno una fase di 2/6 anni. Si comprende che il trattamento sarà più efficace in alcune zone piuttosto che in altre.

Tuttavia frequenti sedute di trattamento laser inibiscono la crescita, indeboliscono i peli e li rendono meno folti e meno spessi.

La sensibilità alla melanina

Il laser è sensibile alla melanina, quindi agisce in maniera pressoché perfetta su peli scuri ben in evidenza su pelli di carnagione chiara. Poiché il fascio di luce del laser viene assorbito dalla melanina, e trasmesso poi al follicolo, maggiore è la quantità di questo pigmento maggiore sarà l’efficacia del trattamento. Per il trattamento di depilazione vengono utilizzati vari tipi di laser, tutti caratterizzati impulsi lunghi, che sono strumenti capaci di emettere un raggio molto intenso per penetrare in profondità nel derma ed agire nella struttura del bulbo pilifero modificandone il funzionamento e rendendo molto più difficoltosa la ricrescita del pelo. Tra i più utilizzati sono i laser a diodi, e quelli a luce pulsata.

Differenza tra laser a diodo e luce pulsata

Il laser a diodo è un’apparecchiatura che utilizza come componenti attivi dei semiconduttori, i diodi. Essi emettono un raggio a lunghezza d’onda variabile per cui possono essere adattati alle esigenze applicative. Sono apparecchi potenti e veloci e particolarmente adatti alla depilazione di zone in cui i peli sono numerosi come gambe, ascelle, inguine, barba, braccia e la schiena maschile.

Il laser a luce pulsata è un’apparecchiatura che genera un fascio di luce molto intenso ma che viene erogato attraverso brevi impulsi. Impulsi di maggiore intensità e durata minore consentono di avere risultati efficaci e meglio tollerati. Il trattamento al laser può essere fatto anche in presenza di una ricrescita di due millimetri, quindi tra un trattamento e l’altro sarà anche possibile passare con la lametta per avere sempre una pelle liscia.

Per maggiori informazioni

www.didilisbeth.it

www.medicinaenutrizione.it

 

Mirko Toller

Laureato in scienze e tecniche psicologiche, imprenditore, mi occupo (anche) di divulgazione scientifica e comunicazione. Fondatore di Benessere mag.
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