Michelangelo Pistoletto: l’intervista su Rotary Italia

Michelangelo Pistoletto: l’intervista su Rotary Italia

In copertina: Giovanni Firera, Michelangelo Pistoletto, Barbara Colonna, Claudio Pasqua

È online sulla rivista d’Arte Interiorissimi la notizia dedicata all’intervista a Michelangelo Pistoletto, protagonista del numero di gennaio 2026 della rivista Rotary Italia, realizzata con il contributo editoriale del Rotary Distretto 2031.

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Il servizio propone un dialogo profondo tra arte contemporanea, responsabilità sociale e cultura del servizio, mettendo in luce la visione di uno dei maestri più influenti del secondo Novecento e il suo legame con i valori rotariani.

Un’intervista corale tra arte e responsabilità civile

L’intervista, promossa sotto l’egida del Governatore Felice Invernizzi, è stata condotta da Giovanni Firera con editing di Claudio Pasqua e coordinamento di Barbara Colonna, con fotografie di Pierluigi Di Pietro. Pubblicata alle pagine 36–39 di Rotary Italia (edizione gennaio 2026 consultabile qui), rappresenta un esempio di giornalismo culturale capace di unire rigore, visione e attualità.

Dalla ricerca artistica alla dimensione sociale

Nato a Biella nel 1933, Pistoletto è riconosciuto a livello internazionale per un percorso che dagli autoritratti degli esordi approda ai celebri Quadri specchianti, opere che includono lo spettatore nello spazio dell’arte e introducono il tempo reale come elemento creativo. Una svolta che ha inciso profondamente sulla storia dell’arte contemporanea.

Giovanni Firera intervista il maestro Michelangelo Pistoletto
Giovanni Firera intervista il maestro Michelangelo Pistoletto

Figura centrale dell’Arte Povera, l’artista ha progressivamente portato la propria pratica fuori dai luoghi espositivi tradizionali, aprendo la strada a un’idea di arte come strumento di relazione e trasformazione collettiva.

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Dal Progetto Arte al Terzo Paradiso

Negli anni Novanta nascono Progetto Arte e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, veri e propri laboratori sociali in cui l’arte dialoga con educazione, politica, economia e ambiente. In questo contesto prende forma il concetto del Terzo Paradiso, divenuto cardine del suo pensiero e simbolo di un equilibrio possibile tra natura e artificio.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, il Wolf Prize e il Praemium Imperiale.

Un artista rotariano

L’intervista mette in luce anche un aspetto meno noto al grande pubblico: Michelangelo Pistoletto è socio del Rotary Club Valle Mosso. Un’appartenenza che emerge come coerente con la sua idea di arte intesa non come gesto autoreferenziale, ma come azione civile, costruzione di comunità e assunzione di responsabilità condivisa.

Il ruolo del Distretto 2031

Il servizio valorizza inoltre il lavoro del Distretto 2031, protagonista nella produzione di contenuti culturali per la rivista nazionale del Rotary. Una linea editoriale orientata alla qualità, capace di connettere i valori rotariani con le grandi voci del pensiero contemporaneo e di rafforzare il dialogo tra cultura e servizio.

L’intervista a Pistoletto si configura così come un racconto a più livelli: il ritratto di un maestro dell’arte internazionale e, insieme, la dimostrazione di come il Rotary possa essere spazio di riflessione, narrazione e incontro tra mondi diversi, generazioni e responsabilità comuni.

Leggi l’intervista sul numero di gennaio 2026 di Rotary Italia (pagine 36–39)

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Redazione BenessereMag

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