Natale 2025: meno spreco alimentare, ma la sfida della sostenibilità resta aperta
Il Natale 2025 segna un passo avanti nella lotta allo spreco alimentare in Italia. Secondo le nuove stime di Ener2Crowd, piattaforma e app leader negli investimenti ESG, durante le festività natalizie lo spreco di cibo diminuirà del 14,6% rispetto al 2024, scendendo addirittura al di sotto dei livelli pre-pandemici.
Un risultato incoraggiante, ma non sufficiente: tra il 24 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026 finiranno comunque nella spazzatura oltre 491 mila tonnellate di cibo.
Indice dei contenuti
Spreco in calo rispetto al passato, ma il dato resta allarmante
Le stime di Ener2Crowd si basano sui dati aggiornati di Waste Watcher International, che mostrano come lo spreco alimentare domestico medio settimanale sia sceso dai 683,3 grammi pro capite del 2024 ai 555,8 grammi del 2025, con una riduzione del 18,7%.
Poiché negli ultimi dieci anni lo spreco natalizio ha mostrato una forte correlazione (0,78) con lo spreco medio settimanale nazionale, gli analisti hanno applicato questo miglioramento all’intero periodo festivo, arrivando a una previsione di 491.050 tonnellate di cibo buttato, contro le 575 mila dell’anno precedente.
Il dato è persino inferiore a quello del 2019, quando lo spreco natalizio stimato era di circa 500 mila tonnellate. Un segnale chiaro di maggiore consapevolezza, ma non ancora di una reale svolta.
Meno cibo buttato, ma più soldi persi dalle famiglie
Se da un lato si spreca meno, dall’altro il costo economico dello spreco resta elevato, complice l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
Secondo Ener2Crowd, ogni famiglia italiana spreca in media 33,50 euro al mese, una cifra che si triplica nei tre giorni tipici del Natale, arrivando a circa 100 euro a famiglia buttati letteralmente nella spazzatura.
Uno spreco che non è solo economico, ma anche ambientale.
Spreco alimentare e CO₂: un legame spesso sottovalutato
«Ogni tonnellata di rifiuti alimentari produce circa 4,5 tonnellate di CO₂», ricordano gli analisti di Ener2Crowd.
Uno studio pubblicato su Nature Food stima che le emissioni globali legate allo spreco di cibo ammontino a 9,3 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente, pari a un terzo delle emissioni dell’intero sistema alimentare mondiale.
In altre parole, ridurre lo spreco alimentare è una delle azioni più rapide ed efficaci per contrastare il cambiamento climatico, soprattutto a livello domestico.
Economia circolare: la vera sfida parte dalla cucina
«Il Natale 2025 sarà più virtuoso di quello del 2024, ma lo spreco resta comunque troppo», osserva Niccolò Sovico, CEO e co-fondatore di Ener2Crowd.
Se l’industria ha beneficiato negli anni di regolazioni, incentivi e tecnologie avanzate per il recupero, le famiglie restano l’anello più critico della catena. Per questo Ener2Crowd insiste su un approccio partecipativo e quotidiano all’economia circolare, che non significa solo riciclo, ma soprattutto prevenzione dello spreco.
Tra le azioni più efficaci:
-
pianificare gli acquisti,
-
cucinare porzioni adeguate,
-
riutilizzare gli avanzi,
-
preferire prodotti locali e a filiera corta,
-
donare il cibo in eccesso.
Scelte semplici, ma con un impatto concreto.

Dal Natale sostenibile agli investimenti ESG
Secondo Ener2Crowd, il periodo natalizio può diventare un laboratorio di sostenibilità a 360 gradi: dalla scelta dei cibi alle decorazioni, dall’illuminazione ai mezzi di trasporto, fino alla gestione dell’energia e dei rifiuti.
Ed è qui che entra in gioco una visione più ampia: trasformare lo spreco in investimento.
Se ogni famiglia italiana convertisse il valore del cibo sprecato in un anno in investimenti ESG, sulla piattaforma Ener2Crowd si potrebbero mobilitare 12,55 miliardi di euro (circa 502 euro per 25 milioni di famiglie). Risorse in grado di finanziare progetti di efficienza energetica, energie rinnovabili e riduzione delle emissioni, generando al contempo rendimento economico e benefici ambientali misurabili.
Per approfondire:
-
Piattaforma e progetti ESG: https://www.ener2crowd.com/it/home
-
Approccio all’economia circolare e sostenibilità: https://www.ener2crowd.com/it/come-funziona
Investire invece di sprecare: una scelta possibile
«Non è utopia, è matematica. Il Natale più sostenibile può iniziare con una scelta semplice: investire invece che sprecare», concludono gli analisti di Ener2Crowd.
Un messaggio che va oltre le festività e invita a ripensare il rapporto tra consumo, valore e responsabilità ambientale. Perché ridurre lo spreco non è solo una buona abitudine: è una leva concreta per il futuro.

