Screening precoce della preeclampsia

Screening precoce della preeclampsia

Lo screening può contribuire a ridurre di circa l’80% l’insorgenza della preeclampsia prima della 34esima settimana di gestazione

La preeclampsia è una delle complicanze più frequenti della gravidanza che si manifesta con l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa materna associata a danni multiorgano.

Una complicanza, dunque, che è quanto mai opportuno cercare di prevenire.

A tal fine, l’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo”, primo centro in regione, ha avviato dal primo agosto 2022 la possibilità di effettuare lo screening precoce per la preeclampsia.

«La preeclampsia – precisa la professoressa Tamara Stampalja, dirigente della Medicina Fetale e Diagnostica Prenatale dell’Irccs triestino – è una patologia multisistemica (ossia può interessare più organi, con possibile alterazione della funzione renale, della funzione epatica, segni neurologici, emolisi o trombocitopenia); che può avere diverse cause e interessa circa il 2-5% delle donne gravide.  La preeclampsia, in particolare nelle forme precoci (<34 settimane di gestazione) e severe, si associa alla cosiddetta insufficienza placentare a cui consegue la restrizione di crescita fetale precoce (feto che non raggiunge il suo potenziale di crescita), e l’aumento del rischio di mortalità e morbidità perinatale».

In questa situazione oggi è possibile eseguire lo screening precoce soprattutto per le forme più severe di preeclampsia.

«Lo screening per la preeclampsia – chiarisce ancora la professoressa Stampalija  – consiste nella valutazione della presenza di fattori di rischio materni e nell’effettuazione di diverse misurazioni e valutazioni. Alle donne gravide risultate ad alto rischio è consigliata l’assunzione dell’aspirinetta a basso dosaggio dal I trimestre di gravidanza. Si ottiene così la riduzione di circa dell’80% della preeclampsia prima della 34° settimana di gestazione.  Questo tipo di approccio – conclude la dirigente del Burlo – si è rivelato essere molto più efficace rispetto alla sola valutazione dei fattori di rischio demografici e anamnestici (pratica attuata al momento)».

Vista la riscontrata efficacia, diverse linee guida consigliano lo screening precoce per la preeclampsia. Tuttavia, questo percorso non rappresenta ancora un Livello Essenziale di Assistenza ed è quindi a pagamento. Per questo motivo, al momento solo alcuni centri in Italia hanno introdotto lo screening.

Lo screening verrà eseguito presso la Struttura semplice dipartimentale Medicina Fetale e Diagnostica Prenatale in collaborazione con la Struttura complessa di Diagnostica Avanzata Traslazionale.

Le informazioni dettagliate sono disponibili al link: www.burlo.trieste.it/medicina-fetale-diagnostica-prenatale.

Redazione online

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