Acne: non solo adolescenti, ma anche dopo i 25 anni d’età. Colpisce più le donne degli uomini

Acne: non solo adolescenti, ma anche dopo i 25 anni d’età. Colpisce più le donne degli uomini

L’acne interessa 1 persona su 5 a livello mondiale

Brufoli, arrossamenti localizzati su volto, dorso e torace. E nei casi più seri anche cicatrici e lesioni più o meno in rilievo e infiammate. Nell’immaginario collettivo la comparsa dell’acne è un fenomeno legato tipicamente alla fase adolescenziale. Eppure, si può presentare anche in età adulta in seguito, soprattutto, a cambiamenti ormonali.

L’incidenza mondiale dell’acne è pari al 20,5%. Risulta più elevata negli adolescenti/giovani adulti (16-24 anni) con il 28,3% e rimane piuttosto alta anche tra gli adulti nella fascia d’età 25-39 anni, attestandosi al 19,3%.

In generale, a esserne più colpite le donne (23,6%) rispetto agli uomini (17,5%)* proprio perché mentre nell’uomo a un certo punto della vita la secrezione ormonale si stabilizza e rimane più o meno costante, nella donna continua a fluttuare, per via del ciclo mestruale (la comparsa di brufoli prima delle mestruazioni è molto comune). Inoltre, nella donna ci sono altre due condizioni che possono influenzare la produzione ormonale come la gravidanza e la menopausa.

*Vanity Fair Italia

Che cos’è l’acne e come si manifesta?

L’acne è una malattia cutanea cronica e recidivante a carico dei follicoli pilosebacei.
È responsabile della comparsa di lesioni cutanee non infiammatorie (comedoni o “punti neri”) e lesioni cutanee infiammatorie (papule, pustole, noduli e cisti), più o meno gravi.

A seconda della prevalenza del tipo di lesioni presenti sulla pelle, si individuano quattro tipi di acne:

● lieve o comedonica (con prevalenza di comedoni);
● papulo – pustolosa (è la forma più frequente con prevalenza di papule e pustole);
● nodulo – cistica (<10% dei casi, con noduli e cisti sottocutanee che possono provocare esiti cicatriziali);
● conglobata (la forma più grave di acne, con lesioni nodulo-cistiche, che perdura fino ai 30 anni, con gravi esiti cicatriziali).

Le cause

L’ostruzione dei follicoli piliferi che caratterizza l’acne è determinata da un insieme di fattori che possono concorrere l’uno con l’altro nel dare origine al problema, anche se è per lo più legata a cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante l’adolescenza, le mestruazioni o la gravidanza.
Altre cause possono essere l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, l’uso di cosmetici, l’assunzione di alcuni tipi di farmaci e la sudorazione eccessiva.
A volte si sostiene che il cioccolato o gli alimenti grassi possano causare acne, ma non c’ è alcuna prova che lo dimostri. Lo stress non causa acne, ma può peggiorarla.

L’impatto sulla qualità della vita – un problema da non sottovalutare

Tra le malattie della pelle più frequenti, ancora oggi l’acne viene troppo spesso sottovalutata.
Nonostante la sua assoluta benignità, la comparsa di questo disturbo può provocare disagi estetici considerevoli, con delle ripercussioni psicologiche importanti, soprattutto quando si parla di adolescenza.

Non stupisce che depressione, ansia, auto isolamento sociale, frustrazione, rabbia siano spesso lamentati da chi è colpito da acne. Senza dimenticare che le cicatrici, marchio della malattia, compromettono spesso l’autostima per tutta la vita.

Quando è necessario rivolgersi a uno specialista?

Se il problema persiste per diversi mesi e le lesioni sul viso e sul corpo si presentano con pustole che tendono a non guarire, è consigliabile fissare una visita specialistica con il dermatologo, che prescriverà una cura farmacologica mirata.

A chi puoi rivolgerti per prenotare una visita dermatologica online a Monza?

E’ possibile prenotare esami diagnostici o una visita con un dermatologo a Monza prenotando la data e l’orario in base alla disponibilità su doctolib.it

 

Redazione Benessere

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