Alla scoperta delle noci, il frutto degli dei, con l’esperto nocicoltore Luigi Franzoni

Alla scoperta delle noci, il frutto degli dei, con l’esperto nocicoltore Luigi Franzoni

La frutta secca è senza dubbio per molti di noi, non solo una grande  alleata per la salute ma anche la compagna di tanti momenti piacevoli. Soprattutto in questo periodo natalizio nelle nostre tavole è quasi impossibile non trovarne e noi di benessere mag. abbiamo scelto di approfondire il “ frutto degli Dei”  – la noce  – con l’esperto nocicoltore Luigi Franzoni.

Ma perche’ la noce viene definita il frutto degli Dei ? La pianta di noce appartiene alla famiglia delle Juglandaceae , dal latino lovis glans ovvero ghianda di Giove. Numerosi fonti confermano che il  legame con la divinita’ fu attribuito, alla pianta del noce a causa della sua maestosità e al frutto grazie al suo valore nutritivo.

Avvolta da questo senso di sacralità che giunge a noi fin dalla notte dei tempi,  la noce oggi è la gustosa protagonista delle nostre feste ma dobbiamo ammettere che di lei poco ne sappiamo . 

L’esperto nocicoltore Luigi Franzoni, con la sua tenuta di 130 ettari lungo la pianura del fiume Tevere nel comune di Collazzone in provincia di Perugia, ci racconta la storia della sua azienda e delle tipologie di noci che coltiva con lo scopo di farci entrare un poco più a fondo nel magico mondo di questo frutto prelibato.

noci

La storia della Tenuta San Pancrazio 

La tenuta di San Pancrazio nasce  nel lontanissimo 1797 ; i terreni sui quali essa sorge oggi, erano a quei tempi di proprietà di un’antica abbazia benedettina che li dette in enfiteusi ad Agostino Franzoni, farmacista di Senigallia trasferitosi a Todi. Da allora l’azienda è sempre stata di proprietà della famiglia Franzoni di generazione in generazione. “Anticamente eravamo produttori di cereali e bestiame, poi tabacco, vino, ma anche diverse colture come pomodori e meloni” ci racconta Luigi Franzoni –“La produzione  di noci ebbe inizio invece nel 2013, esattamente 10 anni fa”.

L’idea della nocicoltura intensiva

L’idea delle noci nacque perché la vendita delle colture di prodotti freschi (quindi soggetti a deterioramento a breve termine), segue delle andature di  mercato per cui  delle volte pur di non buttare la merce è necessario svenderla. I prodotti secchi come le noci invece non hanno questo problema. In particolare questa intuizione è arrivata dal fatto che  in questa zona ci sono state sempre tante, tantissime noci selvatiche. Possiamo anche dire che tutta l’Umbria era una grossa produttrice di noci  ma ovviamente non colture intensive. La noce vuole un terreno molto profondo, fresco, per svilupparsi bene e fare produzione c’è bisogno di tanta irrigazione, nei terreni aridi la noce non cresce. Non credevo si potesse fare una coltura intensiva di noci invece l’ho scoperto grazie a Confagricoltura e mi sono detto:  se le noci qui già crescono spontaneamente in modo abbondante, figuriamoci con una coltura intensiva ! E cosi è stato!

Le varietà di noci della tenuta San Pancrazio

Con Luigi Franzoni andiamo  alla scoperta delle varietà di noce più conosciute e coltivate nel centro Italia, in particolare in Umbria: 

 Noi abbiamo 3 tipi di varietà di noce e vengono tutte dall’estero, ma sono coltivate nel nostro territorio quindi hanno un gran gusto perché il terreno è fertile, ricco di argilla che non è altro che potassio e questo per le colture a frutto è una manna.  Le noci californiane ad esempio, benchè famose non hanno questo sapore perché li c’è molta sabbia.” 

La noce Chandler  e la noce Tulare 

“Sono due delle varietà più diffuse in Italia e all’estero. Entrambe  di origine americana , hanno un guscio molto fino che non si sbriciola quando si schiacciano e questo consente al gheriglio di essere estratto semi integro cioè in due pezzi interi”. A noi di benessere mag. però interessa soprattutto il gusto, per questo abbiamo fatto la prova assaggio e con piacere abbiamo ritrovato nella noce chandler quel gusto classico e tradizionale che ci si aspetta da una noce quando si mette in bocca. Insomma la noce chandler sa perfettamente di noce! La noce Tulare , il cui nome deriva da una contea della California, ha invece note più forti e decise ,più adatta quindi agli amanti dei sapori robusti.

Le noci Lara 

Francese di origine anche lei è molto diffusa ma ha un guscio che tende a sbriciolarsi  e questo rende il prodotto difficilmente commerciabile se non intero. Le Lara hanno un sapore più dolce e delicato rispetto alle Chandler e alle Tulare e hanno un costo un pochino più alto perché la produzione quintale /ettaro è più bassa. Si vendono solo in guscio e non le troveremo mai pelate quindi rispetto alle altre hanno anche meno mercato. 

 Data la sua delicatezza la noce Lara si presta molto bene per essere gustata da sola .

Il momento della raccolta 

“Queste nostre 3 varietà  hanno 3 diversi tipi di maturazione. Il momento della raccolta delle noci è un momento brevissimo: 20 giorni nei quali noi dobbiamo raccogliere tutto e se una varietà si può iniziare a raccogliere anche solo  una settimana prima delle altre comunque vuol dire avvantaggiarsi tanto.

I momenti di maturazione sono molto vicini ma sono comunque 3 momenti successivi e questo ci  permette di sfruttare al meglio le macchine per la raccolta, i forni per l’essicazione etc. 

Le noci si raccolgono per terra: i frutti caduti vengono radunati  da una macchina speciale che davanti a se ha una specie di grosso spazzolone,   poi vengono raccolte tramite aspirazione.  Le noci non cadute spontaneamente vengono scosse da un’altra macchina specifica: noi abbiamo circa 10.000 piante che in una stagione vanno scosse 2 volte.  La raccolta inizia dal 01 ottobre fino 20 /30 ottobre circa.

Abbinamento vino e noci

Le noci hanno un gusto fragrante e intenso e tostato , sono frutti oleosi che necessitano di un vino di media struttura che possa bilanciare queste caratteristiche. Indifferente se bianco o rosso l’importante che tenga testa al retrogusto leggermente amarognolo della noce. Un ottimo bianco è il gewurztraminer con le sue note aromatiche e speziate mentre tra i rossi può essere un sagrantino di Montefalco con il suo aroma complesso e deciso e le sue inconfondibili note di confettura di more e prugne essiccate. 

Consigli di benesseremag. per la salute 

Le noci se sono di vecchia data anche se di aspetto ancora integro , possono dare disturbi allo stomaco, perché i loro grassi irrancidiscono facilmente;

Se hai uno stomaco molto delicato potresti non digerire le noci se ne consumi una quantità importante. In questi casi non superare  3 o 4 noci al giorno.

Simona Trentini

 

Alla scoperta del mondo del Sommelier con Simona Trentini

Redazione BenessereMag

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