Bonus animali domestici: cos’è e come richiederlo

Bonus animali domestici: cos’è e come richiederlo

La recente pubblicazione della Legge di bilancio 2024 sulla Gazzetta Ufficiale ha ufficializzato l’istituzione del Bonus animali d’affezione da parte del governo italiano. Dopo anni di discussioni e proposte non attuate a causa di limitazioni di risorse, il bonus è finalmente diventato realtà, sebbene in una forma più ridotta rispetto alle iniziali aspettative.

All’interno della Legge di bilancio, al comma 207, è specificato che il Ministero della Salute ha creato un fondo destinato a sostenere i proprietari di animali d’affezione nel pagamento di spese come visite e operazioni veterinarie, oltre all’acquisto di farmaci veterinari. Per il fondo, è stato stanziato un totale di 750 mila euro distribuiti in tre anni (2024-2026), con 250 mila euro per ogni anno. I beneficiari di questo fondo saranno i proprietari di animali d’affezione con un ISEE inferiore a 16.215 euro e con più di 65 anni di età, nati prima del 1959.

Ancora non sono state definite le modalità di erogazione del bonus. I dettagli su criteri di ripartizione, requisiti e modalità di accesso saranno pubblicati entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, ossia entro Pasqua 2024. Riguardo agli animali d’affezione, si prevede che siano inclusi tutti gli animali da compagnia di cui si può certificare la proprietà, come cani, gatti, furetti, uccelli (eccetto pollame), roditori e conigli. Resta da chiarire se saranno inclusi anche anfibi, invertebrati e animali acquatici.

Oltre al Bonus animali d’affezione, la detrazione delle spese veterinarie rimane valida nella dichiarazione dei redditi. Questa detrazione, pari al 19% delle spese sostenute fino a un massimo di 550 euro, è applicabile alle spese veterinarie per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, certificabili con microchip. Non sono invece detraibili le spese per animali destinati all’allevamento, alla riproduzione, al consumo alimentare o impiegati in attività commerciali o agricole, così come quelle relative a pratiche illecite.

In termini pratici, se nel 2023 sono state sostenute spese veterinarie per un totale di 600 euro, nella dichiarazione dei redditi si potranno indicare fino a 550 euro, con una detrazione calcolata su un importo netto di 420,89 euro, ottenendo un rimborso massimo di circa 79,97 euro.

Redazione BenessereMag

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