Magnetoterapia: a cosa serve e come funziona questa tecnica terapeutica

Magnetoterapia: a cosa serve e come funziona questa tecnica terapeutica

La magnetoterapia è una pratica fisioterapica non invasiva e naturale che serve a curare alcune patologie ossee e muscolari vediamo come funziona e quali sono i suoi benefici.

In molti si chiedono a cosa serve la magnetoterapia e cosa è in grado di curare. Partiamo col dire che si tratta di una vera e propria terapia, di origine naturale, che attraverso la forza dei campi elettromagnetici è in grado di intervenire su moltissime patologie e disturbi osteo-muscolari.

Non è una pratica invasiva e si può utilizzare anche in caso di protesi o di gesso, in quanto agisce anche sopra i vestiti e non ha alcun tipo di effetto collaterale o controindicazione. Il suo scopo principale è quello di stimolare le cellule del corpo, accelerando il processo di guarigione di lesioni o fratture. 

Cos’è la magnetoterapia e quali sono i suoi reali benefici

La magnetoterapia è una forma di terapia naturale che utilizza campi magnetici per stimolare i meccanismi di ricambio cellulare, favorendo l’ossigenazione dei tessuti e riducendo notevolmente i tempi di guarigione da fratture e lesioni. Questa terapia si basa sull’utilizzo di impulsi magnetici costituiti da onde non-ionizzanti, che non presentano rischi per chi li utilizza. 

In particolare, la magnetoterapia professionale si avvale dei Campi Magnetici Pulsati (CEMP) che hanno una maggiore capacità di penetrazione tissutale rispetto agli impulsi a campo stabile. I CEMP accelerano i processi di scambio ionico e rigenerano le cellule danneggiate, fornendo nuova energia all’organismo. 

Spesso gli specialisti prescrivono l’uso di apparecchiature domiciliare per magnetoterapia consentendo ai pazienti dei cicli di cure più lunghi ed efficaci nella comodità di casa propria.

Questi apparecchi che nulla hanno da invidiare a quelli utilizzati nei centri fisioterapici vengono spesso noleggiati online su siti specializzati come magnetopro.it che fornisce apparecchi di ultima generazione ad un costo abbordabile per chi ha una patologia trattabile con i campi magnetici.

La magnetoterapia può essere a bassa frequenza (BF), con un effetto localizzato che favorisce la vasodilatazione e riduce l’edema, o ad alta frequenza (AF), con un effetto antinfiammatorio e biostimolante. La scelta tra AF e BF dipende dal tipo di disturbo da trattare.

I suoi benefici sono riconosciuti dalla comunità scientifica e sempre più medici la prescrivono per i suoi effetti antalgici e antinfiammatori confermati dalla letteratura scientifica. Moltissimi studi su questa terapia, come quello condotto dal prof.  Marko S. Markov , sostengono che l’energia magnetica interagisca con le cariche elettriche delle cellule, ripristinando il potenziale di membrana e migliorando il flusso sanguigno, grazie all’influenza sui legami del ferro con l’emoglobina.

Come curarsi con la magnetoterapia

La magnetoterapia è un metodo curativo che si avvale di diversi strumenti e dispositivi per il trattamento. Uno dei modi più comuni per somministrare questa terapia è l’applicazione diretta di magneti sulle aree da trattare. 

I magneti possono essere utilizzati in dispositivi specifici come fasce, polsiere, ginocchiere o addirittura solette per le scarpe. In alternativa, esistono anche apparecchiature specializzate che vengono utilizzate in centri dedicati sotto la guida di esperti. Durante una seduta, viene emesso un campo magnetico di intensità e frequenza variabile attraverso un apposito applicatore o solenoide. Questo campo magnetico agisce direttamente sulle cellule del corpo, contribuendo alla guarigione dei tessuti lesionati.

L’apparecchio per la magnetoterapia è dotato di programmi preimpostati che consentono di regolare l’intensità e la frequenza del campo magnetico in base alle esigenze del paziente. Per ottenere risultati significativi, può essere necessario sottoporsi a diverse sedute, da dieci a trenta, a seconda della gravità della condizione da trattare. La durata di ciascuna sessione può variare, ma solitamente richiede almeno trenta minuti. L’utilizzo di accessori specifici come materassini biomagnetici permette di eseguire la magnetoterapia in modo uniforme su tutto il corpo, mentre fasce conduttive e solenoidi potenziati consentono di concentrarsi su specifiche aree come la schiena, ginocchia o la zona cervicale. In questo modo, la magnetoterapia può essere personalizzata in base alle esigenze individuali, massimizzando i benefici della terapia.

Come scegliere diversi tipi di intensità a seconda del disturbo da curare

La frequenza dei campi magnetici può variare da pochi Hertz a diverse migliaia e l’intensità del campo applicato è strettamente correlata al tipo di problema da trattare e alla profondità di penetrazione necessaria. 

Ad esempio, per affrontare lesioni ossee o situazioni in cui è presente del gesso, si può aumentare l’intensità per superare gli ostacoli. I dispositivi per la magnetoterapia sono dotati di vari tipi di applicatori, come fasce da avvolgere attorno alla parte del corpo interessata, tappetini per il trattamento della schiena o dispositivi specifici per la magnetoterapia dei piedi. 

Alcuni di questi applicatori, come i solenoidi, permettono un aumento dell’intensità del campo magnetico senza rischio di surriscaldamento, risultando particolarmente utili nel trattamento delle articolazioni come il ginocchio.

La frequenza e l’intensità del trattamento sono due parametri importanti nella programmazione dei dispositivi per la magnetoterapia. La frequenza viene misurata in Hertz (Hz) e l’intensità in Gauss (G). Aumentando l’intensità, non è necessario ridurre il tempo di trattamento, poiché questi due aspetti sono indipendenti. 

La magnetoterapia a bassa frequenza, solitamente compresa tra 1 e 120 Hz, è spesso utilizzata per favorire l’assimilazione del calcio, stimolare la calcificazione ossea e accelerare la guarigione delle fratture. 

Questo tipo di terapia può contribuire a migliorare la circolazione, ridurre l’infiammazione e il dolore percepito. D’altra parte, la magnetoterapia ad alta frequenza, la quale opera mediante l’emissione di onde radio a frequenze comprese tra 18 e 900 MHz, è caratterizzata da un’alta frequenza e una bassa intensità ed è particolarmente indicata per il trattamento del dolore, la cicatrizzazione e altre patologie dei tessuti molli. Anche se efficace, può richiedere un maggior numero di trattamenti rispetto alla magnetoterapia a bassa frequenza.

Si sente dolore durante una seduta di magnetoterapia?

Questa pratica naturale è generalmente sicura e priva di effetti collaterali. Durante una seduta di magnetoterapia, è consigliabile evitarne l’uso durante la gravidanza e per i pazienti con pacemaker, in quanto potrebbe interferire con questi dispositivi. Inoltre, è meglio limitare l’uso di telefoni cellulari o computer vicini all’apparecchio per evitare interferenze. 

Redazione BenessereMag

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