Rimozione Tatuaggi: Perchè?

Rimozione Tatuaggi: Perchè?

L’ultima dei tanti ‘’pentiti’’ dei tatuaggi è Ema Stokholma, nota conduttrice radiofonica che sui social ha fatto un appello ai giovani sull’attenzione nel farsi tatuare la pelle. Un intervento fatto con le lacrime agli occhi, ed è questo il punto: rimuovere un tatuaggio può essere davvero doloroso. A meno che non si utilizzino le ultime tecnologie mediche in materia, che permettono di rimuovere in sicurezza, qualunque tipologia di Tatoo senza dolore ed esiti cicatriziali.

Rimuovere i tatuaggi con le ultime tecnologie

La migliore terapia per rimuovere i tatuaggi dal proprio corpo arriva dall’utilizzo della laser terapia.

  • Innanzitutto, non tutti i laser sono uguali.
  • Spesso capita che la rimozione del tatuaggio non si realizzi in maniera totale a causa del tipo di pigmento, della sede distrettuale ed anatomica, del colore e dell’estensione superficiale cutanea dello stesso; ma soprattutto quando l’approccio laser terapeutico non risulta essere il più idoneo al caso specifico.
  • Potrebbero infatti verificarsi tra le complicanze, esiti cicatriziali post rimozione oppure quello che viene comunemente definito il «fantasma del tatuaggio». Ovvero un’ombra incancellabile come memoria del tatuaggio rimosso.
  • Non basta una sola seduta per rimuovere un tatuaggio.
  • Ed è anche difficile all’inizio sapere quante ne serviranno. Anche in questo caso dimensione, colori e fenotipo della pelle (chi ce l’ha scura avrà più difficoltà) condizionano la durata del trattamento. Che una volta intrapreso è importante non interrompere.
  • Tradizionalmente la tecnica più utilizzata è quella del laser Q-Switch che, con un impulso di brevissima durata (pochi nano secondi) frammenta i pigmenti accumulati negli strati cutanei in frammenti sempre più piccoli questi vengono smaltiti nei liquidi corporei o da cellule migranti nel corso dei giorni e delle settimane successive. Per consentire la spontanea rimozione dei pigmenti, ci vogliono diverse settimane.

 Per fortuna, la tecnologia corre in soccorso, grazie a un metodo altamente innovativo.

Il metodo dei tre laser: LASER PICO; LASER Q-SWITCH; LASER CO2

Utilizzando non uno, ma ben tre laser distinti, è stata messa a punto una nuova tecnica che consente finalmente di rimuovere un tatuaggio in maniera definitiva e senza dolore. Lo specialista di riferimento è il Dottor Maurizio Cursano, medico chirurgo perfezionato in laser terapia e laser chirurgia, che opera in Puglia negli studi di Lecce, Maglie. E che ha utilizzato le varie piattaforme laser in maniera sinergica sviluppando un protocollo personalizzato a seconda del caso specifico, sicuro, efficace e indolore.

Dal Dottor Cursano, insomma, arriva il metodo che si basa sull’utilizzo di tre laser ognuno di essi caratterizzato da tecnologia lunghezza d’onda e potenza differenti.   L’approccio terapeutico prevede poi l’uso di peeling chimici e di gas medicali, che favoriscono la cicatrizzazione dei tessuti e dei distretti cutanei trattati. Procedure particolarmente efficaci sulla cute tatuata con inchiostri scuri, quali il blu, l’azzurro, il rosso e il verde. Ma anche con inchiostri sovrapposti, i quali possono virare verso altri colori.

La rimozione del tatuaggio mono e policromatico eseguita con questa metodica è molto più rapida e sicura rispetto alle tecniche di rimozione tradizionali.

 I risultati sono testimoniati dai tanti pazienti che grazie alla rimozione del tatuaggio hanno potuto coronare i propri obiettivi lavorativi come ad esempio superare un concorso per entrare nelle forze armate.

Insomma: rimuovere un tatuaggio non è più un problema, e soprattutto non è più doloroso. La garanzia di sicurezza ed efficacia del ‘’Metodo Cursano’’ arriva dalle molteplici testimonianze sui social di chi si è sottoposto a questo protocollo medico. Il trattamento è ambulatoriale in anestesia topica e/o locale proprio questo particolare consente di abbattere il dolore specifico che la laser terapia tradizionale comporta. Utilizzando il metodo dei tre laser non sarà quindi necessario prendersi un periodo di convalescenza e si potrà tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane e lavorative.

www.mauriziocursano.it

 

Redazione Benessere

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