Perché in ambito odontoiatrico si utilizza la ceramica?

Perché in ambito odontoiatrico si utilizza la ceramica?

L’utilizzo della ceramica rappresenta una pietra miliare nell’odontoiatria moderna, offrendo una vasta gamma di vantaggi che vanno oltre la semplice riparazione dei denti danneggiati. La ceramica ha rivoluzionato il settore, offrendo soluzioni estetiche, funzionali e biocompatibili che soddisfano le esigenze dei pazienti e dei professionisti. Ma come mai la ceramica è diventata uno dei materiali più utilizzati in ambito odontoiatrico? Quali sono i vantaggi che porta e quali le applicazioni?

Quando è stata introdotta?

L’uso della ceramica ha radici antiche, ma il suo impiego in odontoiatria comincia a delinearsi in modo significativo nel XIX secolo. Prima di allora, i dentisti facevano affidamento su materiali naturali come l’avorio, il legno e vari metalli per le protesi dentali. L’introduzione della porcellana nel campo dentale fu rivoluzionaria: tipo di ceramica vetrosa, venne per la prima volta utilizzata in odontoiatria per creare denti artificiali. Successivamente vennero brevettate le prime protesi dentarie in porcellana. Durante il XIX secolo arrivarono nuovi progressi tecnologici: furono creati denti artificiali più realistici e durevoli. Negli Stati Uniti, fu introdotta la corona in porcellana, segnando un altro importante passo avanti. Negli anni ’60, arrivò la ceramica feldspatica, che migliorò ulteriormente le qualità estetiche delle restaurazioni dentali. Negli anni ’80, l’attenzione si spostò verso lo sviluppo di ceramiche integrali, che non richiedevano un sottostrato metallico. Questo sviluppo fu significativo perché le restaurazioni interamente in ceramica offrivano una traslucenza molto simile a quella dei denti naturali, migliorando notevolmente l’aspetto estetico. L’introduzione delle tecnologie CAD/CAM (Computer-Aided Design/Computer-Aided Manufacturing) negli anni ’80 e ’90 rappresentò una svolta epocale nell’odontoiatria restaurativa. Queste tecnologie permisero la progettazione e la produzione di restaurazioni in ceramica con una precisione senza precedenti, consentendo ai dentisti di ridurre il tempo di trattamento e migliorare l’esperienza del paziente. Nel XXI secolo la ricerca sui materiali ceramici ha continuato a evolversi, portando alla creazione di nuove tipologie di ceramiche con proprietà migliorate come la zirconia, introdotta negli anni 2000, diventata particolarmente popolare grazie alla sua eccezionale resistenza meccanica, alla sua biocompatibilità e alla possibilità di utilizzarla in una vasta gamma di applicazioni.

Tutti i vantaggi della ceramica

Uno dei principali motivi per cui la ceramica è preferita in odontoiatria è la sua capacità di imitare l’aspetto dei denti naturali, garantendo una translucenza e una brillantezza molto simili a quelle dello smalto dentale. Questo permette ai dentisti di creare restaurazioni che si integrano perfettamente con i denti esistenti. La capacità di personalizzare il colore e la forma delle ceramiche rende possibile ottenere un sorriso naturale e armonioso, fondamentale per il benessere psicologico del paziente. La biocompatibilità della ceramica è un altro fattore chiave che ne giustifica l’uso diffuso in odontoiatria: è un materiale inerte, che non provoca reazioni avverse nei tessuti orali, riducendo il rischio di infiammazioni, allergie o altre complicazioni. Questo è particolarmente importante per i pazienti con sensibilità o allergie ai materiali metallici, che possono trovare nella ceramica una soluzione sicura e ben tollerata. Le ceramiche dentali sono note per la loro durabilità e resistenza all’usura: materiali come la zirconia offrono una robustezza eccezionale, in grado di sopportare le elevate forze masticatorie che si verificano nella cavità orale. Questa resistenza meccanica significa che le restaurazioni in ceramica hanno una lunga durata, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti e offrendo un valore a lungo termine sia per i pazienti che per i professionisti dentali. Grazie ai moderni sistemi CAD/CAM, le restaurazioni in ceramica possono essere realizzate con una precisione senza precedenti. Queste tecnologie permettono di progettare e fresare restaurazioni che si adattano perfettamente alla morfologia dei denti del paziente, migliorando il comfort e la funzionalità. L’adattamento preciso riduce anche il rischio di infiltrazioni batteriche, che possono portare a carie ricorrenti e altre complicazioni. La ceramica è altamente resistente alla colorazione e alla decolorazione, una proprietà essenziale per mantenere l’estetica delle restaurazioni nel tempo, una stabilità che assicura il mantenimento di un aspetto attraente per molti anni.

Principali applicazioni della ceramica in odontoiatria

La versatilità della ceramica la rende adatta a una vasta gamma di applicazioni dentali. Dalle corone e ponti alle faccette estetiche e agli intarsi, la ceramica può essere utilizzata per molteplici scopi, offrendo soluzioni personalizzate per diverse esigenze cliniche. Questo la rende un materiale prezioso nell’arsenale di ogni dentista. Una delle applicazioni più comuni della ceramica in odontoiatria è la realizzazione di corone dentali per coprire e proteggere denti danneggiati, migliorando sia la funzione che l’estetica. I ponti in ceramica, d’altro canto, sono utilizzati per sostituire uno o più denti mancanti, ancorandosi ai denti adiacenti o a impianti dentali. Ci sono poi le faccette dentali in ceramica, sottili gusci applicati sulla superficie anteriore dei denti per migliorarne l’aspetto, rappresentano una soluzione popolare per correggere difetti estetici come discromie, usura, scheggiature e spaziature eccessive. Le faccette in ceramica offrono un aspetto naturale e duraturo, rendendole una scelta ideale per il miglioramento estetico del sorriso. Anche intarsi e onlay possono essere realizzati in ceramica, utilizzati per riparare denti posteriori che hanno subito danni moderati o carie, ma non richiedono una corona completa. Gli intarsi sono inseriti all’interno della cuspide del dente, mentre gli onlay coprono una o più cuspidi. Entrambi offrono un’alternativa duratura e estetica alle otturazioni tradizionali. Oltre alle applicazioni protesiche e ortodontiche, la ceramica è utilizzata anche in strumenti chirurgici e dispositivi dentali: le frese e i bisturi in ceramica sono noti per la loro durezza e precisione, migliorando l’efficacia dei trattamenti chirurgici.

 

Mirko Toller

Laureato in scienze e tecniche psicologiche, imprenditore, mi occupo (anche) di divulgazione scientifica e comunicazione.
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